DIRITTO AL CIBO 2025-2027

Il progetto

Titolo: Tavolo di Sistema Pane e Rose

Capofila: Casa del Volontariato Pane e Rose

Partner di Progetto: Centro di Servizio per il Volontariato di Monza Lecco Sondrio ETS, Auser Volontariato Brianza Odv Ets, Asd Brianza Silvia Tremolada Aps, Social Time Odv

Enti partecipanti alla rete: Anteas Brianza, Casa Carità Seregno, Amici di Tabita, Cav Cernusco sul Naviglio, Cav Melzo, Cav Monza, Centro Culturale Islamico, Croce Rosso Comitato Villasanta, La Mano nella Mano Odv, Leo Club Italia, Leo Club Monza, Oasi International, Cooperativa Lambro, Associazione Missionaria Sabaoth Monza, Società San Vincenzo De Paoli, Associazione Un Nuovo Giorno, Auser Arcore, Auser Barlassina, Auser Besana in Brianza, Auser Stazione Carnate Aps, Auser Volontari Cavenago, Auser Cesano Maderno, Auser Erminia Sala Desio, Auser Limbiate, Auser Filo d’Argento Lissone, Auser Mezzago, Auser insieme San Rocco Aps, Auser Filo d’Argento Muggiò, Auser Ornago, Auser Varedo. 

Finanziato da: Regione Lombardia nell’ambito del progetto “Diritto al Cibo 2025-2027”

Il progetto “Tavolo di sistema Pane e Rose” si pone l’obiettivo di contrastare la povertà alimentare in modo strutturato e integrato, rafforzando la capacità della rete territoriale di rispondere tempestivamente ai bisogni alimentari delle persone fragili, con azioni coordinate, innovative e sostenibili.

Tra gli obiettivi generali, il progetto intende:

  • Incrementare e consolidare il recupero e la distribuzione delle eccedenze alimentari, garantendo una risposta adeguata alla crescente domanda e il rispetto delle normative igienico-sanitarie.
  • Intercettare precocemente situazioni di fragilità socioeconomica, favorendo l’accesso al cibo sicuro e nutriente da parte di famiglie vulnerabili, anziani soli, minori e persone in condizioni di marginalità.
  • Rafforzare una rete territoriale multidimensionale, che valorizzi la sinergia tra enti del Terzo Settore, Comuni, GDO e realtà produttive locali per garantire un supporto integrato e continuativo.
  • Promuovere un welfare di comunità, in grado di attivare percorsi di inclusione sociale, solidarietà e partecipazione attiva della cittadinanza, anche attraverso il coinvolgimento di giovani e persone con disabilità.
  • Sperimentare strumenti digitali per migliorare l’efficienza della raccolta, distribuzione e tracciabilità delle derrate alimentari e per condividere risorse logistiche e umane all’interno della rete.

 

Gli obiettivi specifici includono:

  • L’ampliamento della rete di collaborazione con oltre 30 enti assistenziali, ristoratori e realtà caritative, per aumentare la quantità e qualità dei beni raccolti e
    distribuiti.
  • La formalizzazione di un tavolo permanente di coordinamento tra soggetti attivi nei territori (oltre 40 associazioni e 20 paesi).
  • Lo sviluppo di una piattaforma digitale condivisa per la gestione delle eccedenze, l’organizzazione dei trasporti, lo scambio di volontari e la programmazione delle collette.
  • L’integrazione con i servizi sociali comunali, per garantire la presa in carico di nuclei in difficoltà e attivare forme di accompagnamento personalizzato.
  • La formazione degli operatori e volontari sulle norme HACCP, la gestione degli alimenti e la comunicazione con le famiglie beneficiarie.
  • La promozione della lotta allo spreco e dell’alimentazione sana, anche attraverso iniziative nelle scuole e campagne rivolte alla cittadinanza.

 

Le aree di intervento previste sono:

  • Recupero, raccolta e distribuzione di prodotti alimentari, con attenzione alle categorie più fragili (bambini, anziani, persone con intolleranze).
  • Sviluppo e consolidamento di rapporti con la GDO, la ristorazione e i produttori locali, per l’approvvigionamento sostenibile e continuativo delle derrate.
  • Potenziamento organizzativo del sistema logistico integrato (oltre 70 trasferimenti settimanali), con sedi operative a Monza, Lissone, Cavenago e Seregno.
  • Valorizzazione degli empori solidali (Emporio di Seregno, Posteria di Desio), collegati alla rete Pane e Rose per una gestione sistemica  delle risorse.
  • Attività di supporto ai beneficiari finali, come orientamento ai servizi, accompagnamento sociale, attività di educazione alimentare e budgeting familiare.
  • Formazione e sensibilizzazione, rivolta a volontari, operatori, beneficiari e studenti, con il coinvolgimento attivo di scuole e realtà come la rete TiKi Taka.
  • Promozione dell’inclusione attiva, attraverso l’inserimento di soggetti fragili in attività di volontariato, raccolta e distribuzione alimentare.